L'olio di Argan è uno degli attivi più preziosi che puoi mettere sui capelli dei tuoi clienti — ma per usarlo davvero bene, e per spiegarlo in poltrona, vale la pena sapere cosa contiene e perché funziona. In questo articolo del Laboratorio Brandizzalo lo guardiamo da vicino: composizione, azione sulla fibra e sulla cute, a chi serve e in quali formule del portale lo ritrovi.
Che cos'è l'olio di Argan
L'olio di Argan si estrae dai semi dell'Argania spinosa, un albero che cresce quasi esclusivamente nel sud-ovest del Marocco. In cosmetica lo trovi indicato in etichetta con il suo nome INCI: Argania Spinosa Kernel Oil. Viene chiamato «oro liquido» non per marketing, ma per il suo profilo: è ricchissimo di componenti che il capello e la cute riconoscono e utilizzano.
- Acidi grassi insaturi (~80%) — soprattutto acido oleico e linoleico: nutrono e ammorbidiscono, ricostruendo il film lipidico che protegge la fibra.
- Vitamina E (tocoferoli) — potente antiossidante: contrasta lo stress ossidativo che opacizza e indebolisce il capello.
- Polifenoli e steroli — con azione lenitiva e riequilibrante sulla cute.
- Squalene — affine al sebo umano: aiuta a trattenere l'idratazione senza appesantire.
Come agisce su fibra e cute
La forza dell'olio di Argan è che lavora su due fronti contemporaneamente, la lunghezza e il cuoio capelluto.
Sulla fibra
Le sue molecole lipidiche hanno un peso tale da penetrare in parte nella corteccia e in parte distendersi sulla cuticola. Il risultato che vedi e senti: capello più morbido, disciplinato, con meno crespo e più luce. Il film che lascia riduce l'attrito durante la spazzolatura e offre una barriera contro il calore di phon e piastra e contro l'umidità che fa gonfiare la fibra.
Sulla cute
Grazie a tocoferoli e polifenoli, l'olio di Argan ha un'azione antiossidante e lenitiva: utile quando il cuoio capelluto è stressato, tirato o reattivo. Non è un olio occlusivo pesante, quindi nutre senza soffocare il bulbo.
In una riga
L'Argan nutre in profondità, sigilla la cuticola, protegge dal calore e dall'ossidazione: è l'ingrediente-chiave per capelli secchi, sfibrati e colorati.
A chi serve (e a chi meno)
L'olio di Argan dà il meglio su capelli secchi, crespi, sfibrati dai trattamenti tecnici e capelli colorati, dove aiuta a mantenere morbidezza e luce fra un servizio e l'altro. Su capelli molto fini e tendenti al grasso va semplicemente dosato con misura e applicato sulle lunghezze e sulle punte, non sulla radice: così nutre senza appesantire.
Dove lo ritrovi nelle formule Brandizzalo
Nel portale l'Argan è protagonista della linea HydrArgan, pensata per unire idratazione e ristrutturazione. È il caso della Maschera HydrArgan Detox, dove l'olio di Argan lavora insieme alla componente detossinante per nutrire la fibra mentre riequilibra la cute.
Come usarlo in salone: dopo lo shampoo, tampona i capelli e distribuisci il prodotto sulle lunghezze, insistendo sulle punte. Lascia in posa qualche minuto — con una fonte di calore l'assorbimento migliora — poi risciacqua. Per i capelli più sfibrati, proponi il trattamento come rituale a cadenza settimanale da portare avanti anche a casa.
Domande frequenti
Come si chiama l'olio di Argan sull'etichetta?
Il nome INCI è Argania Spinosa Kernel Oil. È questo che devi cercare nella lista ingredienti per essere certo che sia presente.
L'olio di Argan unge i capelli?
No, se dosato correttamente. È un olio «asciutto», che si assorbe bene: il segreto è usarne poco e tenerlo lontano dalla radice sui capelli fini.
Va bene sui capelli colorati?
Sì, ed è anzi uno dei suoi impieghi migliori: l'azione antiossidante aiuta a preservare luce e intensità del colore, e il film protettivo limita la disidratazione dopo il servizio tecnico.
Vuoi portare l'Argan nel tuo salone? Parti dalla Maschera HydrArgan Detox, oppure scrivici su WhatsApp al 378 0871554 per costruire il rituale più adatto ai tuoi clienti.
Questo contenuto ha finalità informative e professionali sull'uso cosmetico dell'ingrediente; non costituisce indicazione medica.